{"id":3898,"date":"2024-05-11T15:25:27","date_gmt":"2024-05-11T13:25:27","guid":{"rendered":"https:\/\/geodi.unint.eu\/?p=3898"},"modified":"2024-05-15T15:31:00","modified_gmt":"2024-05-15T13:31:00","slug":"il-riconoscimento-di-uno-stato-palestinese-una-sconfitta-per-hamas-non-un-premio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/geodi.unint.eu\/?p=3898","title":{"rendered":"Il riconoscimento di uno Stato palestinese: una sconfitta per Hamas, non un premio"},"content":{"rendered":"<style>\/*! elementor - v3.18.0 - 20-12-2023 *\/<br \/>\n.elementor-column .elementor-spacer-inner{height:var(--spacer-size)}.e-con{--container-widget-width:100%}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer,.e-con>.elementor-widget-spacer{width:var(--container-widget-width,var(--spacer-size));--align-self:var(--container-widget-align-self,initial);--flex-shrink:0}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container,.e-con>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container{height:100%;width:100%}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container>.elementor-spacer,.e-con>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container>.elementor-spacer{height:100%}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container>.elementor-spacer>.elementor-spacer-inner,.e-con>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container>.elementor-spacer>.elementor-spacer-inner{height:var(--container-widget-height,var(--spacer-size))}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer.elementor-widget-empty,.e-con>.elementor-widget-spacer.elementor-widget-empty{position:relative;min-height:22px;min-width:22px}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer.elementor-widget-empty .elementor-widget-empty-icon,.e-con>.elementor-widget-spacer.elementor-widget-empty .elementor-widget-empty-icon{position:absolute;top:0;bottom:0;left:0;right:0;margin:auto;padding:0;width:22px;height:22px}<\/style>\n<style>\/*! elementor - v3.18.0 - 20-12-2023 *\/<br \/>\n.elementor-heading-title{padding:0;margin:0;line-height:1}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title[class*=elementor-size-]>a{color:inherit;font-size:inherit;line-height:inherit}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-small{font-size:15px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-medium{font-size:19px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-large{font-size:29px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xl{font-size:39px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xxl{font-size:59px}<\/style>\n<h2>Il riconoscimento di uno Stato palestinese: una sconfitta per Hamas, non un premio<\/h2>\n<p>In questo 2024, al suo quinto mese, il mondo osserva due eventi storici che hanno plasmato il destino del Medio Oriente. Il 14 maggio, infatti, Israele celebra il suo 76\u00b0 Giorno dell\u2019Indipendenza dal 1948, quando Ben Gurion, leader dell\u2019Agenzia ebraica, proclam\u00f2 la nascita dello Stato d\u2019Israele, diventandone poi il primo premier della storia. Il successivo 15 maggio, invece, si ricorder\u00e0 la Nakba, l\u2019esodo forzato di circa 750 mila palestinesi durante la prima guerra arabo-israeliana, al termine del mandato britannico sulla Palestina nel 1948. Due anniversari consecutivi, anche se di segno diametralmente opposto: uno di festa, l\u2019altro un po\u2019 meno. Due facce d&#8217;una stessa medaglia, simboli di gioia e dolore, di vittoria e perdita, che continuano a segnare indissolubilmente la storia della regione.<\/p>\n<p>In questo contesto, con l\u2019escalation di violenza del conflitto nella Striscia di Gaza, un aspetto assai trascurato \u00e8 l\u2019idea che il riconoscimento di uno Stato di Palestina da parte dell\u2019Occidente non rappresenterebbe un premio per il terrorismo di Hamas, ma piuttosto una sconfitta. Tale prospettiva, sebbene apparentemente controintuitiva, \u00e8 supportata da alcuni\u00a0 punti chiave.<\/p>\n<p>Primo. Hamas, fondata nel 1987 come emanazione della Fratellanza musulmana egiziana, ha da sempre rifiutato il diritto all\u2019esistenza d\u2019Israele, perseguendo l\u2019obiettivo finale di liberare i Territori palestinesi dall\u2019occupazione israeliana e instaurare uno Stato islamico retto unicamente dalla Sharia. La creazione di uno Stato palestinese accanto allo Stato ebraico infliggerebbe un duro colpo ideologico ad Hamas, mettendo in discussione le sue ideologie estremiste e costringendola a confrontarsi con la realt\u00e0 della coesistenza, a detrimento della legittimit\u00e0 della sua causa.<\/p>\n<p>Secondo. La storia elettorale di Hamas nella Striscia di Gaza \u00e8 complessa e sfaccettata. La vittoria alle legislative del 2006 \u00e8 stata il risultato di diversi fattori. In un clima di generale disillusione per il processo di pace, Hamas ha guadagnato consensi svolgendo un ruolo chiave nella fornitura di servizi sociali alla popolazione nei duri anni dell&#8217;Intifada, seminando radicalismo. A ci\u00f2 si aggiunge la crescente insoddisfazione per il governo dell\u2019Autorit\u00e0 Palestinese in Cisgiordania da parte di Fatah &#8211; un ramo essenzialmente secolare dell&#8217;Oganizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) &#8211;\u00a0 percepita come corrotta ed inefficace. Infine, Hamas si \u00e8 assicurata la maggioranza dei seggi in Parlamento, pur in assenza della maggioranza assoluta dei voti, evidentemente grazie al sistema della rappresentanza proporzionale. Equiparare, quindi, l&#8217;esito di quelle elezioni, alle preferenze attuali dei gazawi pu\u00f2 essere fuorviante. Lo dimostra un recente sondaggio del Palestinian Center for Policy and Survey Research (PCPSR), che evidenzia i potenziali cambiamenti del sentimento politico dominante a Gaza.<\/p>\n<p>Terzo. La resistenza palestinese, lungi dall&#8217;essere monolitica, \u00e8 storicamente un mosaico di fazioni con ideologie e metodologie diverse. Durante il periodo di Yasser Arafat, le divisioni all&#8217;interno dell&#8217;OLP hanno avuto un ruolo significativo nel fallimento degli Accordi di Oslo del 1993, destinati a risolvere pacificamente il conflitto israelo-palestinese. Il processo \u00e8 tramontato nel 2000, dopo lo smacco del vertice di Camp David e l&#8217;inizio della seconda Intifada. In effetti,\u00a0 presupporre che oggi Hamas parli e agisca sempre a nome di tutto il popolo palestinese, semplicemente perch\u00e9 ha vinto un\u2019elezione 17 anni fa &#8211; l\u2019unica, con il 44% dei voti contro il 41% di Fatah &#8211; pare una generalizzazione a dir poco anacronistica.<\/p>\n<p>Quarto. La brutalit\u00e0 interna di Hamas. Secondo un rapporto di Amnesty International, durante l\u2019offensiva militare israeliana di luglio e agosto 2014 le forze fondamentaliste hanno condotto una brutale campagna di rapimenti, atti di tortura ed esecuzioni extragiudiziali contro palestinesi. Se, entro la fine di maggio, il gruppo informale guidato dal premier spagnolo Pedro Sanchez riuscisse a ottenere il riconoscimento della Palestina, in Europa e in seno al Consiglio di sicurezza dell\u2019ONU, all\u2019interno di un pi\u00f9 ampio processo di pacificazione in Medio Oriente, la soluzione a due Stati potrebbe diventare un mezzo per porre fine a questo tipo di violenze liberticide. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero perch\u00e9, nel governare Gaza, Hamas ha dimenticato la democrazia, ha fatto ricorso all\u2019autoritarismo e alla corruzione e ha represso l\u2019organizzazione politica e il dissenso<\/p>\n<p>Quinto. Una soluzione che porti a una pace permanente tra Israele e Palestina. Il Segretario Generale dell\u2019ONU Antonio Guterres, che non ha risparmiato critiche all\u2019azione militare iniziata da Tel Aviv dopo gli attacchi dei miliziani di Hamas del 7 ottobre, ha ribadito che \u201cniente pu\u00f2 giustificare l\u2019uccisione deliberata, il ferimento e il rapimento di civili n\u00e9 la punizione collettiva del popolo palestinese\u201d. Questa affermazione implica, dunque, che la creazione di uno Stato palestinese, piuttosto che premiare Hamas, servirebbe a garantire una volta per tutte l\u2019impegno totale della comunit\u00e0 internazionale affinch\u00e9 si giunga a un cessate il fuoco stabile e duraturo.<\/p>\n<p>Tale scenario consentirebbe di affievolire i venti di protesta che animano le manifestazioni studentesche anti-israeliane nelle universit\u00e0 occidentali, contribuendo a creare un clima favorevole alla risoluzione del conflitto.<\/p>\n<p>Alessio Zattolo<\/p>\n<p>PhD Student<\/p>\n<p>Global Studies &amp; Innovation<\/p>\n<style>\/*! elementor - v3.18.0 - 20-12-2023 *\/<br \/>\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-1024x292.png\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-1024x292.png 1024w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-300x86.png 300w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-768x219.png 768w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-1536x438.png 1536w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue.png 1752w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"228\" \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-1024x515.png\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-1024x515.png 1024w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-300x151.png 300w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-768x386.png 768w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-1536x772.png 1536w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-2048x1029.png 2048w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"402\" \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-1024x118.png\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-1024x118.png 1024w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-300x35.png 300w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-768x88.png 768w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-1536x177.png 1536w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-2048x236.png 2048w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"92\" \/><\/p>\n<h2>Coordinamento a cura di Ciro Sbail\u00f2<\/h2>\n<p>Universit\u00e0 degli Studi Internazionali di Roma &#8211; UNINT<\/p>\n<h2>Via Cristoforo Colombo, 200 &#8211; 00147 Roma | C.F. 97136680580 | P.I. 05639791002 | Codice SDI: M5UXCR1 | Mail: geodi@unint.eu<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il riconoscimento di uno Stato palestinese: una sconfitta per Hamas, non un premio In questo 2024, al suo quinto mese, il mondo osserva due eventi storici che hanno plasmato il destino del Medio Oriente. 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