{"id":3914,"date":"2024-05-15T17:18:04","date_gmt":"2024-05-15T15:18:04","guid":{"rendered":"https:\/\/geodi.unint.eu\/?p=3914"},"modified":"2025-11-10T14:02:14","modified_gmt":"2025-11-10T13:02:14","slug":"se-lislam-politico-occupa-gli-spazi-dellanatagonismo-sociale-anche-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/geodi.unint.eu\/?p=3914","title":{"rendered":"Se l\u2019Islam politico occupa gli spazi dell\u2019anatagonismo sociale anche in Italia\u2026"},"content":{"rendered":"<style>\/*! elementor - v3.18.0 - 20-12-2023 *\/<br \/>\n.elementor-column .elementor-spacer-inner{height:var(--spacer-size)}.e-con{--container-widget-width:100%}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer,.e-con>.elementor-widget-spacer{width:var(--container-widget-width,var(--spacer-size));--align-self:var(--container-widget-align-self,initial);--flex-shrink:0}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container,.e-con>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container{height:100%;width:100%}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container>.elementor-spacer,.e-con>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container>.elementor-spacer{height:100%}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container>.elementor-spacer>.elementor-spacer-inner,.e-con>.elementor-widget-spacer>.elementor-widget-container>.elementor-spacer>.elementor-spacer-inner{height:var(--container-widget-height,var(--spacer-size))}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer.elementor-widget-empty,.e-con>.elementor-widget-spacer.elementor-widget-empty{position:relative;min-height:22px;min-width:22px}.e-con-inner>.elementor-widget-spacer.elementor-widget-empty .elementor-widget-empty-icon,.e-con>.elementor-widget-spacer.elementor-widget-empty .elementor-widget-empty-icon{position:absolute;top:0;bottom:0;left:0;right:0;margin:auto;padding:0;width:22px;height:22px}<\/style>\n<style>\/*! elementor - v3.18.0 - 20-12-2023 *\/<br \/>\n.elementor-heading-title{padding:0;margin:0;line-height:1}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title[class*=elementor-size-]>a{color:inherit;font-size:inherit;line-height:inherit}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-small{font-size:15px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-medium{font-size:19px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-large{font-size:29px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xl{font-size:39px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xxl{font-size:59px}<\/style>\n<h2>Se l\u2019Islam politico occupa gli spazi dell\u2019anatagonismo sociale anche in Italia\u2026<\/h2>\n<p>Negli ultimi anni, le universit\u00e0 italiane hanno affrontato una sfida significativa legata alla cosiddetta \u00abintegrazione antagonista\u00bb, fenomeno che possiamo riassumere come l\u2019aumento dell\u2019influenza di movimenti estremisti all\u2019interno delle istituzioni accademiche. Tali movimenti, storicamente associati a ideali di giustizia sociale e cambiamento progressivo, hanno assunto una connotazione islamico-popolare, se non addirittura islamista-radicale. La connessione tra ideologie islamiste radicali, rappresentate da Hamas, e le proteste studentesche ha sollevato interrogativi sulla natura di queste manifestazioni. Mentre l\u2019impegno a favore del popolo palestinese \u00e8 storicamente distinto dall\u2019Islam radicale, l\u2019influenza di Hamas ha introdotto una visione pi\u00f9 radicale e religiosa della questione palestinese. Hamas \u00e8 espressione della Fratellanza musulmana, un movimento islamico politico, nato in Egitto negli anni Trenta, molto variegato al proprio interno. Si va dai manager ai guerriglieri, dai grandi scrittori e accademici a politici navigati, dai professionisti agli attivisti pro-Islam in Occidente. La Fratellanza coltiva l\u2019ideale dell\u2019Islamizzazione dal basso, partendo dalla premessa che la civilt\u00e0 occidentale sia in una fase irreversibilmente critica, per cui \u00e8 necessario rendere praticabile l\u2019\u201dalternativa islamica\u201d, in chiave sociale ed economica. Il movimento ha avuto buoni successi elettorali, dopo la Primavera araba, ma le sue esperienze di governo (in Egitto, in Tunisia e in Marocco, ad esempio) si sono rivelate molto deludenti e alcune volte si sono concluse in modo catastrofico (in Egitto, ad esempio, con un colpo di stato militare). Questo ha portato la Fratellanza &#8211; che gode dell\u2019appoggio del Qatar e della Turchia &#8211; a concentrarsi sempre di pi\u00f9 sulle questioni internazionali, a partire ovviamente dalla Palestina, e a rafforzare la propria rete in Occidente. E\u2019 una strategia volta far integrare gli islamisti e le loro narrazioni nel sistema democratico, occupando lo spazio che la democrazia stessa garantisce alle sue controparti, specialmente alle minoranze politiche e culturali nonch\u00e9 ai gruppi pi\u00f9 radicali di opposizione sociale.<\/p>\n<p>Mentre lo scontro tra Israele e Hamas prosegue, le conseguenze che ne scaturiscono, non solo economiche e geopolitiche, ma anche di divisione della societ\u00e0 civile, continuano a farsi sentire nei campus universitari Occidentali. L\u2019ideologia dell\u2019alternativa islamica in risposta alla presunta \u00abcrisi dell\u2019Occidente\u00bb non si limita a costruire reti politico-sociali ed economiche internazionali, ma mira anche ad alimentare esperienze. Considerati alleati nella battaglia contro Israele da Hamas e dal potere islamista, buona parte degli studenti italiani, movimento che occupa uno spazio tradizionalmente associato alla sinistra sociale e ai movimenti giovanili, sembra sostenere la cosiddetta \u00abresistenza palestinese\u00bb, con grande soddisfazione di Hamas. Dopo la comparsa a Bologna delle tende universitarie, come avvenuto in terra USA specialmente alla Columbia University, l\u2019agenzia \u00abQuds News Network\u00bb, considerata vicina ad Hamas, ha pubblicato un video che riprende l\u2019accampamento, scrivendo come \u00abgli studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna in Italia si uniscono al movimento studentesco globale che sostiene la Palestina e chiede il disinvestimento da Israele\u00bb. L\u2019emergere dell\u2019integrazione antagonista nelle universit\u00e0 rappresenta una sfida significativa per le istituzioni accademiche, nella misura in cui un\u2019eccessiva tolleranza da parte delle autorit\u00e0 accademiche pu\u00f2 essere interpretata come debolezza e segno di consapevolezza delle colpe storiche da scontare, a partire dal colonialismo fino al degrado delle periferie urbane, mentre, d\u2019altra parte, un uso eccessivo della forza o il rifiuto di qualsiasi tipo di dialogo rischiano di legittimare le posizioni pi\u00f9 estreme.<\/p>\n<p>Ma le manifestazioni pro-Palestina, che spesso contengono frange pro-Hamas, stanno diventando sempre pi\u00f9 comuni anche fuori dagli ambienti universitari, come a Torino durante alla manifestazione \u201cTutti gli occhi su Rafah\u201d, dove i manifestanti hanno forzato i cancelli di sbarramento all\u2019ingresso del Salone del Libro per provare a entrare. L\u201911 maggio, a Milano, Majed Al-Zeer, uomo chiave del mondo pro-Hamas in Europa impegnato a riportare in tempo reale cortei, sit-in e manifestazioni nelle citt\u00e0 europee dove sventolano le bandiere palestinesi, ha commentato entusiasticamente una scena simile. Il quotidiano britannico \u201cTimes\u201d ha riportato che i servizi di sicurezza tedeschi considerano Al-Zeer il leader europeo di Hamas, con contatti fino ai vertici dell\u2019organizzazione e il compito di organizzare le attivit\u00e0 del gruppo in diversi Paesi europei.<\/p>\n<p>Il movimento anti-Israele che sta emergendo \u00e8 forte sia negli Stati Uniti che in Europa. Questo non \u00e8 solo merito della fantasia degli attivisti, spesso descritti come \u00abstudenti innocui\u00bb, ma soprattutto dei militanti di centri sociali e gruppi islamo-gauchisti, una sinergia tra fazioni anarco-insurrezionaliste e islamiste militanti. Dalla Columbia a Roma, il movimento grida ovunque il famigerato slogan \u00abFrom the river to the sea, Palestine will be free\u00bb. Negli Stati Uniti, il gruppo \u201cStudents for Justice in Palestine\u201d (Sjp) ha esplicitamente appoggiato le azioni di Hamas e i suoi attacchi contro Israele e i civili, mobilitando per \u00absmantellare il sionismo\u00bb nei campus universitari.<\/p>\n<p>Questi movimenti di protesta hanno dimostrato di poter avere un peso rilevante nel dibattito nazionale del contesto in cui operano: negli Stati Uniti, si \u00e8 recentemente verificato il blocco di un invio di armi ad Israele per la prima volta dal 7 ottobre. Il Consiglio per la sicurezza nazionale americana ha precisato che la politica di sostegno ad Israele non cambia, ma questa azione rappresenta un segnale significativo: Joe Biden, sotto pressione delle proteste contro Israele nelle principali universit\u00e0 americane mentre si avvicinano le elezioni di novembre, sta cercando di far capire che gli USA continueranno a fornire assistenza alla sicurezza di Israele, ma potrebbero non pi\u00f9 sostenere l\u2019invio di armi per operazioni militari a Rafah.<\/p>\n<style>\/*! elementor - v3.18.0 - 20-12-2023 *\/<br \/>\n.elementor-widget-image{text-align:center}.elementor-widget-image a{display:inline-block}.elementor-widget-image a img[src$=\".svg\"]{width:48px}.elementor-widget-image img{vertical-align:middle;display:inline-block}<\/style>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-1024x292.png\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-1024x292.png 1024w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-300x86.png 300w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-768x219.png 768w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue-1536x438.png 1536w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cropped-Logo-GEODI_blue.png 1752w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"228\" \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-1024x515.png\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-1024x515.png 1024w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-300x151.png 300w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-768x386.png 768w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-1536x772.png 1536w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Logo-UNINT-2048x1029.png 2048w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"402\" \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-1024x118.png\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-1024x118.png 1024w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-300x35.png 300w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-768x88.png 768w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-1536x177.png 1536w, https:\/\/geodi.unint.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/LINTERNAZIONALE_Logo_ok-2048x236.png 2048w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"92\" \/><\/p>\n<h2>Coordinamento a cura di Ciro Sbail\u00f2<\/h2>\n<p>Universit\u00e0 degli Studi Internazionali di Roma &#8211; UNINT<\/p>\n<h2>Via Cristoforo Colombo, 200 &#8211; 00147 Roma | C.F. 97136680580 | P.I. 05639791002 | Codice SDI: M5UXCR1 | Mail: geodi@unint.eu<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se l\u2019Islam politico occupa gli spazi dell\u2019anatagonismo sociale anche in Italia\u2026 Negli ultimi anni, le universit\u00e0 italiane hanno affrontato una sfida significativa legata alla cosiddetta \u00abintegrazione antagonista\u00bb, fenomeno che possiamo riassumere come l\u2019aumento dell\u2019influenza di movimenti estremisti all\u2019interno delle istituzioni accademiche. 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